venerdì 16 febbraio 2018

Il mito di Gesù in India (Pt.2)

LA PRIMA PARTE SI TROVA QUI

2. Il viaggio 

Appena siglata la pace di Santo Stefano del 1878, che mette fine alle ostilità fra Russi e Turchi che incendiano i Balcani, c’è finalmente possibilità di viaggiare tranquillamente per avventurieri curiosi come il nostro eroe: Nikolaj Aleksandrovič Notovič. (Il suo nome conosce molte varianti a seconda della lingua utilizzata: per comodità lo chiamerò all’inglese, Nicolas Notovitch.) 
Stabilire chi sia egli veramente è impresa ardua e destinata al fallimento, in quanto gli avventurieri del suo livello non hanno mai amato divulgare troppe informazioni personali (o divulgarle vere), e visto che dopo lo scandalo del suo “ritrovamento” egli scomparirà nel nulla, tanto che si ignora persino la sua data di morte, non val la pena perdere tempo in una biografia che sarebbe solo ipotetica. Non possiamo fare altro che fidarci delle parole di Notovitch stesso: da quel 1878 egli intraprende una serie di viaggi che lo portano dai Balcani all’Asia centrale, alla Persia e, nel 1887, in India. Come possa permettersi un decennio di viaggi continui, non si sente in dovere di spiegarlo: si parlerà di viaggi mercantili e addirittura di missioni di spionaggio, ma in mancanza di prove certe è necessario sospendere il giudizio.

martedì 13 febbraio 2018

Il mito di Gesù in India (Pt.1)

Mentre su New York calavano le prime ombre della sera (cit.), dall'altra parte dell'Atlantico il solito, ossidianico blogger continuava ad essere indaffarato nell'organizzazione del proprio trasloco, lasciando la sua creatura digitale colpevolmente in balia degli eventi. Nella realtà credo mai nella storia sia accaduto che un blog dichiaratamente in pausa riaprisse di continuo, appellandosi alla necessità di fare così spesso il punto della situazione. La verità è che il blogging causa dipendenza e, per chi scrive, ogni occasione è buona per aprire una piccola finestra alla quale potersi affacciare.
I più attenti di voi si saranno accorti che, solo qualche giorno fa, un mio vecchio post è stato rispolverato dai tipi di Heroic Fantasy Italia (link). Se tutto andrà come mi auguro, quell'episodio dovrebbe essere solo l'inizio di una collaborazione a lungo termine; una collaborazione a cui potrebbero seguirne altre, visto che il blogging costretto tra le proprie quattro mura è qualcosa che ormai inizio a percepire come incompleto.
È la stessa logica, seppur con inversa prospettiva, che si trova alla base dell'evento che inizierà da queste parti all'inizio di aprile, in occasione della riapertura definitiva di Obsidian Mirror. È anche la stessa logica che vuole che oggi sia giunto il momento di un'ennesima (già annunciata) finestra che vede al timone della baracca un guest blogger d'eccezione, un ospite che ci intratterrà con un argomento che mi auguro possa essere di vostro interesse così come lo è per me. Diamo quindi spazio al misterioso ospite che, come forse avrete già intuito, altri non è che...

giovedì 25 gennaio 2018

Be My Mirror

Come già accennavo, tra una cosa e l'altra, nel mio post precedente, il mese di aprile si avvicina. Chi capita qui per caso, magari per la prima volta, penserà che sono pazzo a preoccuparmi di queste cose, visto che siamo ancora a gennaio e ad aprile mancano ancora due mezze stagioni. In realtà in un mondo come il nostro, dove le giornate si rincorrono una dopo l'altra alla velocità della luce, i mesi passano svelti come la vita di una libellula: non facciamo in tempo ad accorgercene che se ne sono già andati. E così sarà anche per queste due mezze stagioni che ci aspettano là davanti.
Chi invece è capitato qui non per caso, ma per quella compulsiva abitudine che lo attira inspiegabilmente su questo blog tutto nero ogni volta che mi ricordo di aggiornarlo, saprà già benissimo a cosa mi riferisco.
Sin dagli albori il mese di aprile ha rappresentato per The Obsidian Mirror il tradizionale appuntamento con il suo speciale di compleanno, un appuntamento a cui il sottoscritto non ha saputo rinunciare neanche quando (ed è capitato più di una volta) le premesse per non arrivare puntuale erano dannatamente solide. In un modo o nell'altro lo Speciale di Aprile è comunque sempre andato in onda. Fattore C? Anche.
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